Considerazioni varie

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Dott. Concato Riccardo

335-321363

- Spesso se non sono in studio sono in macchina. Oggi mi sono chiesto quale poteva essere la spesa sanitaria delle principali malattie che potrebbero avere un beneficio con una sana alimentazione. Premettiamo che (dati del 2012) in italia c'è la percentuale di obesità infantile (11 %) inferiore solo agli USA. Tra gli adulti il 30 % circa è in sovrappeso e il 10 % circa è obeso. Sul totale della spesa sanitaria il 18,3 % riguarda malattie cardiovascolari e il 12,9 % malattie gastrointestinali e metaboliche. Queste malattie sono coperte dal SSN per oltre il 90 %. Lascio quindi uno spunto di riflessione sul fatto che si eviterebbero tagli alla sanità o meglio potrebbero essere spesi nella ricerca oppure su malattie gravi o per creare nuovi posti di lavoro i soldi che si risparmierebbero se fossimo in grado di voler mangiare meglio......

- Pensate inoltre al fegato di coloro che prendono anche 10-15 tipi di farmaci diversi (e non sono così rari). Alcuni sono sicuramente indispensabili ma molti altri si potrebbero eliminare solamente facendo attenzione a come si mangia, basta solo volerlo fare.

- Recentemente si sentono frequenti episodi di violenza ingiustificata in età giovanile. Andiamo a vedere cosa mangiano questi ragazzi e le cose potrebbero migliorare molto. Molte patologie, anche non semplici o poco conosciute come l'autismo, possono trovare miglioramento da come si mangia a tavola.

- In questo periodo che ci si avicina al Natale spesso sento delle cose che mi fanno pensare al fatto che bisognerebbe fare un lavoro di fondo con molte persone. C'è la tendenza comune per esempio che sotto le feste natalizie non si riesce ad abbinare una sana alimentazione con le tradizioni. Bisogna dire che è tutta una questione di prospettive. Ribadisco il concetto che mangiare bene è utile per stare bene e non solo per pwerdere peso. Quindi non solo ad Aprile in vista dell'estate. Il grosso problema dei paesi industrializzati, e negli ultimi tempi anche di quelli in via di sviluppo, è che si mangia male in termini di qualità, varietà e accostamenti alimentari nei giorni lavorativi, mentre nei giorni di festa oltre a questo si aggiunge che si mangia troppo. Basta vedere nei giorni intorno a Natale i supermercati. Si svuotano gli scaffali  in brevissimo tempo. Visto che non credo che la popolazione aumenti nel giro di qualche giorno, se ne deduce che le persone mangiano molto più del solito. Non credo che ci sia bisogno di dirlo ma sembra che per la stragrande maggioranza della popolazione esista come unico piacere il cibo. Statistiche internazionali confermano che tra le principali cause di decessi nei paesi industrializzati si trovano infarti, ictus, diabete, obesità, tumori, mentre nei paesi in via di sviluppo c'è una diminuzione delle malattie infettive a favore di queste. Le patologie citate sono tutte migliorabili se non prevenibili con un corretto stile di vita che comprende anche l'alimentazione. Sembra invece che nel giro di qualche decennio la patologia più diffusa, seppure fortunatamente non mortale, sarà la depressione. Si spiegherebbe allora come mai molte persone, pur essendo a conoscenza di tutto questo, non hanno la forza di cambiare. Dall'esperienza che mi sono fatto in studio e da quello che osservo o sento mi viene da pensare che una spiegazione potrebbe esistere. Ascoltando la radio, guardando la televisione o semplicemente chiaccherando con le persone, non si può fare a meno di notare che generalmente a nessuno piace del tutto il lavoro che fa o perlomeno se anche piacesse non riesce a farlo come vuole. Rarissime sono infatti quelle persone che amano il loro lavoro, si divertono a farlo, non gli pesa ma anzi li stimola e li appaga. Prendendo a prestito una citazione legata ad una pubblicità recente, "sono fedeli a se stessi" nel senso che non devono scendere a compromessi per fare quello che a loro piace. Molto difficile che per queste persone il cibo risulti l'unico o uno dei pochi piaceri della vita così come è difficile che siano depresse. Quasi sempre invece il lavoro che si fa è solo un mezzo per "arrivare a fine mese" favorendo, così facendo, l'aumento dello stress per non poter fare quello che si desidera (ammesso e non concesso che si sappia ciò che si desidera). Se poi a questo stress da lavoro si aggiunge quello della vita privata dovuta al nucleo familiare o spesso a dover seguire persone della famiglia anziane o malate la situazione è critica. Chiaro allora come in questi casi quando si ha l'occasione di mangiare fuori si dà libero spazio alla golosità. La mia non vuole essere una critica ma solo uno spunto di riflessione. Mi rendo conto che certe situazioni lavorative e/o familiari sono "quasi" impossibili da migliorare. Uso la parola quasi perchè spesso sembra impossibile vedere una soluzione ma solo perchè si è troppo stanchi, rassegnati o delusi per trovare la forza di farlo. Recentemente mi sono fatto un regalo di compleanno andando a visitare i musei Ferrari. Mi ha molto colpito una frase famosa di Enzo Ferrari, uomo eccezzionale che ha fatto del suo nome un'icona universalmente riconosciuta quando si pensa ad una macchina sportiva: "Se lo puoi sognare lo puoi fare".

Buone Feste a tutti

 

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