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Dott. Concato Riccardo
335-321363

Faccio una premessa che a mio giudizio può essere utile a tutti. Il paziente che viene da me non necessariamente deve essere in sovrappeso o peggio. Ho avuto diverse signore con una 40 di taglia, ma che non sapevano mangiare, facevano sacrifici inutili per paura di ingrassare, spesso con problemi di gonfiore addominale o di stitichezza. Così come ho avuto pazienti che non si spiegavano come facevano ad avere i valori delle analisi alti ma che mangiavano secondo loro correttamente.
Spesso faccio un paragone tra mangiare e guidare in modo da cercare di spiegare meglio alcuni concetti. Per esempio quando si pensa a come bisognerebbe fare per mangiare meglio, quasi sempre si pensa a dover diminuire le quantità. Così come quando si pensa a guidare bene si associa il fatto di dover guidare piano. In giro ci sono migliaia di persone se non milioni che pur guidando piano non sono capaci a guidare. Così nell'alimentazione mangiare bene non vuole dire mangiare poco, ma spesso vuole dire cambiare modo di mangiare, in certi casi completamente e in altri parzialmente. 
Il mio lavoro consiste nel migliorare gli aspetti che riguardano il nostro modo di mangiare e di riflesso il nostro stile di vita.
Ben oltre quindi un elenco di pesi, calorie e misure anche perchè non dobbiamo mangiare con la calcolatrice sul tavolo. A questo proposito ci tengo a precisare che noi siamo quello che mangiamo e come mangiamo è il risultato di come viviamo e quindi i due aspetti sono strettamente legati.
Il cibo è come se fosse l'ultimo anello di una lunga catena dove prima troviamo la noia, la rabbia, la golosità, lo sconforto, l'insoddisfazione, la depressione o altro. E' la valvola di sfogo di molti stati d'animo perchè il più facile e comodo modo per scaricarci. Non bisogna quindi concentrarci sul sintomo (mangio tanto o male), ma sulla causa (perchè lo faccio ?).
Non serve quindi pensare che sia sufficiente "usare la calcolatrice" per migliorare aspetto o meglio ancora la salute. Le frasi quindi: "tra tre mesi vado ad un matrimonio e devo entrare in un vestito che mi piace" oppure "mi sacrifico per la prova costume ma poi finita l'estate mi posso scatenare di nuovo mangiando come voglio" partono da prospettive sbagliate.
Dal punto di vista evolutivo l'essere umano è progettato per sopravvivere anche in condizioni molto difficili, quindi per accumulare energia (cioè grasso), altrimenti ci saremmo già estinti mentre dal punto di vista biomeccanico siamo fatti per muoverci e non per stare fermi.
Se non mangiamo o non conduciamo uno stile di vita corretto, siamo destinati ad aumentare di grasso. Questo non vuol dire mangiare meno, ma mangiare meglio perchè anche chi mangia poco, ma male, aumenta di grasso .
Infatti:
-mangiare bene è facile (i punti da tenere a mente a grandi linee sono semplicissimi)
-poterlo fare è difficile ma possibile (costretti a seguire determinati ritmi di vita sempre più frenetici)
-volerlo fare è difficilissimo (a meno che non si dimostri una grossa forza di volontà e si abbia capito che ne beneficia la salute e non solo la linea)
Questo è il motivo per cui spesso chi fa una dieta (ammesso e non concesso che sia impostata correttamente) smette per poi, dopo qualche mese o anno, doverla fare di nuovo perchè ha guadagnato più chili di prima. Dimostrare una grossa forza di volontà non serve per "fare la fame", ma perchè nell'opinione comune quando si mangia, come se si dovesse dimostrare qualcosa a qualcuno, e si beve, bisogna farlo al massimo specialmente con gli amici e a cena. Mangiare bene è in definitiva una questione di "testa" non di quantità.
Inoltre tutti noi ci abituiamo subito alle situazioni comode che inevitabilmente ci impigriscono. Questa è una caratteristica che dobbiamo eliminare a tutti i costi. Nell'ultimo secolo con l'avvento di corrente elettrica, automobili, televisione etc, si è assistito ad un drastico abbassamento del movimento a fronte di un aumento eccessivo della quantità di cibo ingerita. Chiediamo alle persone anziane se quando andavano alle scuole elementari c'era qualche bambino obeso (oggi purtroppo sempre più in aumento). La cosa però sconcertante è che per i genitori va bene così. "Tanto poi cresce e si allunga". Errore enorme dettato dalla pigrizia di accettare la realtà e soprattutto di volerla migliorare. 
Statisticamente se in età prescolare un bambino è obeso ha un rischio del 41% di diventarlo da adulto, se lo è in età scolare sale al 69%, mentre se lo è da adolescente arriva al 83% e in generale un bambino obeso ha 6 volte più possibilità di diventarlo da adulto rispetto ad uno normopeso. Questo perchè le cellule adipose (magazzini di grasso) oltre una certa quantità non riescono a tenerlo e si raddoppiano (iperplasia) aumentando quindi i "magazzini di grasso" potenziali che diventando adulti rimangono invariati anche se si dimagrisce. Rimane quindi molto più facile ingrassare perchè c'è più spazio a disposizione per contenere il grasso. L'obesità è attualmente considerata a livello internazionale non come un fattore estetico ma come una vera e propria malattia, anticamera di malattie più note come l'ipertensione, il diabete, l'ipercolesterolemia per citarne solo alcune.
Con questo non voglio dire che bisogna vendere la macchina o usare le candele, ma semplicemente non stupiamoci se si fa fatica a perdere grasso continuando a fare proprio quelle cose che ci hanno fatto ingrassare.
Molte persone se pur in sovrappeso o peggio affermano di stare bene così e che non è necessario dimagrire . Forse non sanno che le sostanze chimiche usate molto spesso in agricoltura, come i pesticidi (che è molto difficile evitare a meno di coltivarci un nostro orticello dietro casa), vanno ad accumularsi proprio nel grasso e che col tempo vanno ad interferire con i processi fisiologici del nostro corpo favorendo l'insorgenza di numerose malattie.
Quando però ci accorgiamo che dobbiamo "agire sul grasso" ma non siamo concentrati per svariati motivi (delusioni, disgrazie, depressione etc) non dobbiamo iniziare una dieta specialmente se "fai da te" perchè facciamo solo dei danni.  Cambiare modo di mangiare e stile di vita ha successo solo se siamo concentrati. Tutto quello che facciamo (anche se inconsciamente) parte sempre dalla testa. Teniamo presente che noi siamo il risultato delle nostre azioni e solo parzialmente il risultato della genetica (spesso usata come alibi per i nostri insuccessi) e che "Il destino di un uomo (e di una donna) è il suo carattere" . Se ci lamentiamo di qualcosa, non dobbiamo aspettare che si risolva da sola ma chiederci che cosa stiamo facendo per cambiarla. 
Per essere concentrati però, bisogna assolutamente essere motivati. Per esserlo è necessario volersi bene, dedicare cioè tempo a noi stessi e porci degli obiettivi raggiungibili e nel breve periodo. Questo è un punto molto importante a cui dedico ampio spazio anche perchè spesso si mangia per noia o per stress (il cibo è considerato come una valvola di sfogo, ma se apriamo la mente sono sicuro che ne troveremmo altre) mentre quando facciamo cose che ci piacciono non è raro "dimenticarci" di mangiare. Hanno fatto alla radio una pubblicità di una  nota casa di auto giapponesi che dice: "La forza di volontà può attraversare anche le rocce". Posso assicurare che è proprio così altrimenti non sarei riuscito a prendere un'altra laurea senza andare fuori corso studiando dopo cena tutte le sere, dormendo 4/5 ore a notte, lavorando e andando a dare gli esami a centinaia di kilometri di distanza. Non contento mi sono nuovamente iscritto per la terza volta e anche questa l'ho terminata senza andare fuori corso e sempre a pieni voti.
A questo punto che siamo mentalmente predisposti a modificare alcune delle nostre abitudini, dobbiamo ragionare su due obiettivi allo stesso tempo.
Il primo riguarda evitare che il grasso accumulato aumenti, mentre il secondo riguarda aumentare la sua eliminazione. Quando si parla di grasso si intende sempre quello in eccesso (la cosiddetta "ciccia") perchè non dimentichiamo che se la natura, che non fa mai niente senza motivo, ci ha dato la capacità di accumularlo, vuol dire che a qualche cosa serve e cioè principalmente come energia di riserva e protezione. Motivo per cui quando le ragazze diventano troppo magre e riducono il livello di grasso corporeo al di sotto di quello fisiologico (tipico di alcuni sport con elevata presenza muscolare), viene a mancare una riserva di energia che le penalizzerebbe in vista di una gravidanza e quindi la frequenza del ciclo mestruale si interrompe.
Premetto ora che per far sì che non si instauri  monotonia nel mangiare, ma specialmente per fornire più elementi possibili al nostro organismo, dobbiamo dare variabilità a quello che mangiamo e non fare sempre le stesse cose. Questo concetto lo faccio presente anche ai miei pazienti ai quali dico di apportare dei cambiamenti agli alimenti da me proposti fin dalla seconda settimana sempre però in accordo con quello che viene detto in studio.
Tutto quello detto precedentemente va considerato in base al metabolismo che è tipico di ogni persona. Se si ha un metabolismo attivo i risultati sono più facili da ottenere, mentre se si ha un metabolismo pigro (dietro cui spesso ci si barrica dicendo che non c'è niente da fare) dobbiamo dimostrare più tenacia nell'affrontare il percorso. Infatti il metabolismo può modificarsi in base a come noi mangiamo in una direzione o nell'altra. Il metabolismo non è altro che l'insieme di reazioni biochimiche che costruiscono (anaboliche) partendo da quello che mangiamo e che smontano (cataboliche) in base a quello che consumiamo. Quando parliamo di metabolismo elevato non confondiamolo con elevata capacità di digerire gli alimenti, bensì di consumarli. Si può fare l'esempio di due macchine, con grosse differenze di potenza, ferme al semaforo con il motore al minimo. La macchina più potente consumerà in un minuto più benzina che quella meno potente. Se però la "benzina" che consumiamo è rappresentata prevalentemente da zuccheri non riusciamo a diminuire di grasso. Dobbiamo cercare di cambiare tipo di "benzina" e farla diventare prevalentemente grasso. Questo si può fare mangiando bene a facendo attività fisica.
Anche qui dobbiamo distinguere che tipo di attività fisica fare, perchè non è importante muoversi (sicuramente meglio che stare fermi), ma come lo facciamo perchè a seconda di come, quanto e quando ci muoviamo abbiamo risultati differenti. Chi va in palestra o in piscina non per piacere, ma perchè "dicono che fa bene" non deve sentirsi poi legittimato a mangiare male "perchè tanto ho bruciato" altrimenti non ottiene risultati anzi si scoraggia e decide che non serve a niente muoversi. Come in tutte le cose bisogna documentarsi, cioè leggere cosa è meglio fare e come fare attività fisica oppure farsi consigliare da chi ne sa più di noi.
Per  Nutraceutica , si intende la capacità di alcuni 
alimenti di avere un'azione benefica assimilabili ad 
un farmaco. Se per esempio si avesse la glicemia 
alta, il colesterolo alto, i trigliceridi, problemi di 
regolarità intestinale, gonfiore addominale, acidità 
gastrica e molto altro ancora, invece di "imbottirsi" 
di farmaci che sappiamo tutti hanno effetti collaterali, possiamo utilizzare gli alimenti. 
L'analisi del DNA è la nuova frontiera della Nutrizione, nel senso che non è da molto tempo che si valuta questo aspetto. Credo che tutti sappiano cos'è il DNA, comunque per chi non lo sapesse è una molecola presente in tutte le nostre cellule, diversa da persona a persona e rappresenta diciamo "il cervello" delle nostre cellule. IL DNA è formato da geni ognuno dei quali è responsabile della creazione di proteine che sono molecole importantissime per l'intero buon funzionamento del nostro corpo. Quello che noi siamo è il risultato di una relazione tra componenti interne a noi e l'ambiente esterno. Le componenti interne derivano proprio dal tipo di geni che abbiamo. Conoscere alcuni nostri geni ci permette di capire le diverse capacità di metabolizzare i nutrienti o di eliminare le tossine. Da qui si può dedurre come mai alcune persone possono mangiare quello che vogliono senza problemi ed altre invece devono stare perennemente attente altrimenti ingrassano.
Parlando di Intolleranze Alimentari bisogna premettere che "non sono un nuovo tipo di dieta". Se si accusano dei sintomi che non riusciamo a capire da cosa possono essere causati o se, pur mangiando correttamete ed avendo uno stile di vita sano, non si riesce a perdere grasso, allora possiamo approfondire l'argomento.
Per Valutazione salute cellulare, nutrizione ed idratazione, intendo l'indagine di come è distribuita l'acqua nel nostro corpo (dentro o fuori le cellule), come è distribuito il tessuto magro e quello grasso e di conseguenza quanto è potente il nostro "motore". Sembrerà impossibile, ma può succedere invece che persone magre in realtà siano obese. Se infatti la loro percentuale in grasso è troppo alta succede (donne con un 40 di taglia ma "vuote" di massa magra). Paradossalmente può succedere (in realtà sono la maggioranza) che persone obese siano malnutrite e non ben nutrite.
Lo stress purtroppo accomuna tutti noi che però ci differenziamo da come lo affrontiamo in base alle nostre possibilità e capacità. La valutazione dello stress ossidativo permette di indagare sulle nostre capacità di difenderci dallo stress ossidativo (conseguenza biochimica dello stress comunemente conosciuto) e sull'entità del pericolo.
Un'analisi recente riguarda la Valutazione della composizione lipidica cellulare. Le nostre cellule hanno una membrana esterna che è per loro come una "pelle", e come la nostra pelle permette loro di separarle dall'esterno ma anche di mettere in comunicazione l'ambiente interno alla cellula con quello esterno. Quindi parliamo di comunicazione cellulare in termini di ormoni, anticorpi, metabolismo e tutto quello che riguarda la vita di una cellula. Tutto il nostro corpo è composto da cellule e tutte le membrane cellulari sono composte prevalentemente da grassi disposti secondo un preciso criterio. I grassi li assumiamo con il cibo, ma se non sono corretti le nostre cellule devono "adattarsi" a costruire le loro membrane con quello che hanno a disposizione alterando quindi il loro funzionamento e favorendo l'arrivo di malattie. Per saperne di più comunque visitate il sito www.lipinutragen.it .
Qualcuno si può essere chiesto in cosa consiste il " Diet coach " . Letteralmente significa "allenatore del modo di mangiare" che tradotto vuole dire spiegare (non è necessaria una dieta) cosa comprare al supermercato, cosa mangiare quando si è fuori casa, quando si esce dalla palestra, dopo le feste e in generale come regolarsi in situazioni diverse che possono capitarci.
(andate al prossimo paragrafo)

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Giacomina | Risposta 29.06.2015 12.48

Buongiorno Dottore , ho 50 anni ho un lavoro sedentario , sono ingrassata di 10 in 4 anni ,ho lo stomaco sempre gonfio , mi può dare un consiglio , grazie

Tosello Laura | Risposta 22.05.2014 16.54

Buongiorno, tutto quello che ho letto è molto chiaro e interessante

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